Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 14 settembre 2009

Il Giornaletto di Saul del 15 settembre 2009 - Al mercato dei polli, lettere ed inviti misti, un viaggio, pandemie vaccinate e malattie non rimborsate

Care, cari,

mi sono ricordato di una lettera che mi scrisse un'amica della Toscana, una bioregionalista, che venne anche qui a dormire una notte, in cui mi raccontava la sua esperienza di allevatrice di galline. Mi diceva che praticamente le galline non covano più le uova e che per fare i pulcini bisogna ricorrere per forza all'incubatrice... Ma lei infine riuscì a trovare un esemplare covante, una gallinella francese che cova le uova anche quelle grosse delle padovane, etc. Ed in effetti anni fa qui a Calcata c'erano diverse persone come me che avevano ancora galline e galli, e facevamo a cambio di tanto in tanto delle uova di galline strane che potevano essere covate dalle francesine (ricordo ad esempio alcune uova di galline indiane dell'Andra Pradesh che si dischiusero...) ora ho solo una gallina solitaria, me l'hanno portata degli amici di Civitavecchia, anni fa, non potendo più tenerla in giardino perché la legge lo proibisce (uno può avere 10 cani ma non può tenere una gallina...)... tutto questo mi è tornato in mente leggendo la letterina di Caterina, che fa la veterinaria della ASL: "Stamattina mi sono alzata alle 6 per andare a fare servizio al mercatino dei polli che c'è qui a Spilamberto tutte le domeniche e ho parlato con un sacco di utenti. Che bello! Mi piace troppo! Angelina una volta ti ha scritto: "il tuo mestiere è il rischio, il mio l'improvvisazione ....", il mio invece è la (e)sperimentazione.... del resto sono una "scienziata"! Ti trascriverò dei pezzi del libro che sto leggendo, anche l'autrice è una sperimentatrice, e molto più coraggiosa di me........".

Mi scrive Tullia Turazzi: "Paolo caro come stai? Io sempre indaffarata e incasinata... ma ok e spero anche per te tutto scorra, grazie per il bella, hehe.. sono sempre in India a Puttaparthi e fa un caldo micidiale in sti giorni, nonostante i monsoni, qui molto scarsi.... peccato mi perdo un sacco di belle conferenze di amici, che mi invitano, ma sono sempre qui... servirebbero delle video conferenze.... ma mai dire mai, un abbraccio da schermo a schermo, fammi sapere come va la tua vita e grazie per gli aggiornamenti che mi mandi, un bacione dall'indiana Tullia Parvati".

Mi scrive Anna: "Mi farebbe piacere avere ancora vostre news, sostengo con il cuore il vostro operato e lavoro anch'io, come scrittrice e divulgatrice, nelle stesso fine, oltre ad essere naturalmente vegetariana. Grazie quindi ancora, siamo un'unica famiglia.. Annamaria".

Mi scrive Vittorio Marinelli: ".. cari, venite all'incontro "amici di Vittorio Marinelli per Claudio Bucci" che si terrà martedì 15 settembre alle ore 18.00. Vittorio inoltre dice: "chi non può venire ed è interessato in futuro, mi ricontatti". Evento: "riunione carbonara" - Tipo: Club/Group Meeting - Inizia: martedì 15 settembre alle ore 18.00 - Termina: martedì 15 settembre alle ore 20.30 - Luogo: Bailey -Per vedere i dettagli: http://www.facebook.com/n/?event.php&eid=290646095392&mid=11772c1G5ada1d37Gbaa457G7 oppure scrivere a vitmar@tiscali.it - ".

Mi comunicano gli amici coi piedi per terra di Viterbo: "Sabato 19 settembre, alle ore 18, in piazza San Pellegrino, a Viterbo: "Aeroportini di carta. Atterraggi e decolli dalla polla sulfurea più famosa del medioevo", racconto teatrale di e con Antonello Ricci e Alfonso Prota, e con Michela Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi. Iniziativa promossa dal comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
Per informazioni: tel. 3383810091, e-mail: info@coipiediperterra.org -".

Mi scrive Luigi, un amico, che chiede conferma sul programma del 19 settembre sul Soratte e mi comunica la sua esperienza con la morte (degli altri): "...ci sarà un reading su Gary Snyder? Venghi a piedi dal paese!
Sono stato in un posto, più che un ashram era un luogo reale.... a sedici anni imballavo i morti era uno dei tirocini della scuola infermieri, è stata un'ottima esperienza, per alcuni versi sò della vita più della media delle persone.... "da quando non si muore più in casa il contatto con la morte ci è negato, con quello che ne consegue....." (Tiziano Terzani), Ciao da Luigi".

Rispondo sinteticamente: "Sì ci sarà la traduttrice ufficiale di Gary, Chiara D'Ottavi... che leggerà alcune poesie e brani di Gary il 19 settembre 2009 alle h. 16.30 a Palazzo Canali Caccia di Sant'Oreste.. e colgo l'occasione per annunciare la prossima manifestazione sulla morte come aspetto della vita "Il Ciclo della Vita" che si tiene al Circolo di Calcata dal 31 ottobre all'8 novembre 2009 (santi e morti ed estate indiana e di San Martino, tutto compreso), ciao, Paolo".

Comunica Giovanni Faperdue da Viterbo: "Care amiche e amici membri del gruppo, il 13 settembre 2009 si è svolta con grande successo la Prima Festa del Bullicame che voleva dare enfasi alle pozze ritrovate e all'acqua che di nuovo riempie la "callara" fino al bordo. Questa festa sancisce che il popolo viterbese e... non solo, è ritornato in possesso di quel "tesoro" e che non lo mollerà mai più. Sul palco si sono susseguiti spettacoli e musica dal mattino fino a notte inoltrata. Molto applaudita anche a scena aperta, la commedia di Giovanni Faperdue "Dante è tornato al Bullicame", recitata dall'autore stesso e dal "foletto" Antonello Ricci. Brave e belle le ballerine brasiliane del Carioca Dance Ballet. Brava Maria Caprasecca e i Blasco Nomade. Un successo poi la nostra iniziativa delle visite guidate gratuite all'Orto Botanico. Da segnalare ancora il Mago StefanClod che si è distinto per bravura e per il coinvolgimento di ragazzi del pubblico. In finale ci sono state "le foche" che tradotto dal dialetto viterbese significa "i fuochi d'artificio". Grazie a tutti perché tutti avete contribuito per fare la festa GRANDE. Un abbraccio a tutti i membri, Giovanni Faperdue"

Nel sito del Circolo Vegetariano ho inserito una storia di viaggio, il racconto interiore ed esteriore di un percorso compiuto da Laura Lucibello, andando a Milano da Roma e ritorno:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/09/15/%e2%80%9cin-viaggio-con-me-stessa%e2%80%9d-in-solitaria-contemplazione-da-roma-a-milano-e-viceversa-riscoprendo-l%e2%80%99-italia-e-la-propria-vita-%e2%80%93-una-riflessione-di-laura-lucibello/

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" ritorno sul tema delle vaccinazioni e delle malattie inventate, in chiave un po' ironico-sadica:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/

Che sia finito anche oggi il Giornaletto? Mi sa di sì e vi saluto tutti con affetto, Paolo/Saul
...................

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Le Horla, 8 maggio. Che splendida giornata! Ho passato tutta la mattina sdraiato sull'erba, davanti a casa mia, sotto l'enorme platano che le offre riparo, protezione e ombra.

Mi piace questo paese e mi piace viverci perchè qui sono le mie radici, radici profonde e sottili, che legano un uomo alla terra dove sono nati e morti i suoi antenati e lo legano anche ai pensieri, ai pasti, alle usanze e agli alimenti, alle locuzioni del posto, alle intonazioni degli abitanti, agli odori della terra, dei villaggi e persino dell'aria!

Mi piace la casa dove sono cresciuto. Dalle finestre vedo scorrere la Senna lungo il giardino dietro la strada, quasi presso di me, la grande e larga Senna....

Guy de Maupassant

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