Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 10 febbraio 2018

Il Giornaletto di Saul del 11 febbraio 2018 – Treia aspettaci, le lettere dei Mahatma, il lavoro ed economia ecologica, plastica: dagli oceani alle strade, in memoria di Pino Balzano, am.lira: l'inizio del debito pubblico...



Risultati immagini per Treia caterina e paolo

Care, cari, pronti alla partenza, con armi e bagagli al seguito, Caterina ed io siamo di ritorno a Treia. Ci aspetta una settimana piena di eventi. Dovrò anche provvedere all'acquisto di un nuovo computer poiché quello che ho a disposizione a Treia funziona poco e male, ormai ha fatto il suo tempo. Perciò non so se nei prossimi giorni il Giornaletto potrà uscire puntualmente...

Le lettere dei Mahatma – Scrive Paola Botta Beltramo: "Il vril della “Razza Futura” era proprio di molte razze ora estinte. Ora si mette in dubbio l’esistenza stessa dei nostri giganteschi antenati –benché negli Himavat, sul vostro stesso territorio, vi sia una grotta piena degli scheletri di questi giganti – ed i loro corpi enormi sono sempre considerati come capricci isolati della natura, così anche il vril o Akas è ritenuto una cosa impossibile, un mito. E senza una profonda conoscenza di Akas, delle sue combinazioni e proprietà, come può una scienza spiegare tali fenomeni?" - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2018/02/lettere-dei-mahatma-e-le-verita.html

Treia. Programmazione per San Patrizio – Scrive l'assessore David Buschittari: “L'amministrazione Comunale di Treia invita le associazioni del territorio ad un incontro organizzativo per il San Patrizio Festival 2018. L'incontro si terrà giovedì 15 febbraio 2018, alle ore 21.15, presso l'Aula Multimediale di Treia”

Lavoro ed economia ecologica ed etica - Scrive Marinella Correggia: "Si delega a qualcun altro il lavoro sporco. Sono attività spesso scaricate su categorie deboli. Nel suo intramontabile libro The Jungle scritto nel 1906, Upton Sinclair fu il primo a occuparsi dell’intreccio fra lo sfruttamento dei lavoratori e le sofferenze degli animali da essi «lavorati», nella fabbrica di smontaggio di viventi chiamata macello, che a Isaac B. Singer ricordava i campi di sterminio..." - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2018/02/10/lavoro-ed-economia-ecologica-ed-etica/

Siria. Inizia la guerra mondiale? - Scrive Vincenzo Brandi a Commento dell'articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/02/08/inizio-della-guerra-mondiale-usa-bombardano-in-siria-partendo-dalle-basi-curde-morti-100-militari-siriani-contemporaneamente-anche-israele-bombarda/ -: “Dopo il proditorio e sanguinoso bombardamento sull’esercito siriano effettuato dagli USA presso Deir Es Zor, si intensificano gli attacchi aerei di Israele sulla Siria che ormai hanno raggiunto il ritmo di 2 o 3 a settimana. Questa volta è stata colpita la zona di Palmira posta a centinaia di chilometri dal confine israeliano. La contraerea siriana ha reagito abbattendo un aereo F16 che è caduto al rientro in territorio israeliano permettendo ai piloti di sottrarsi alla cattura…” - Continua in calce al link segnalato

Commento di Aurora Sito: “Cosa è successo realmente a Dayr al-Zur nella notte del 7-8 Febbraio? Alla mezzanotte del 7-8 febbraio, un’unità delle milizie tribali filogovernative, della tribù al-Baraqa, mentre effettuava un’operazione di ricognizione nei pressi della raffineria al-Isba, lungo l’Eufrate, nella provincia di Dayr al-Zur, veniva attaccata dai miliziani arabi del Consiglio Militare di Dayr al-Zur, creato dagli statunitensi e non collegato alle SDF curde. Tali miliziani erano appoggiati da elicotteri d’attacco statunitensi. Mentre svolgevano la missione, i miliziani furono sottoposti a tiri di mortai ed artiglieria, dopo di che gli elicotteri degli USA li colpivano, ferendone 25“ - Continua in calce al link sopra segnalato

Plastica dagli oceani per costruire strade – Scrive A.K.: “Buone notizie sul fronte della lotta all’inquinamento arrivano dall’Olanda, dove la VolkerWessels ha varato un piano di raccolta della plastica che inquina gli oceani e l’utilizzo di questo materiale per costruire delle strade a Rotterdam. L’idea è apparentemente semplice: la plastica viene raccolta attraverso delle barriere poste nei pressi degli oceani, dopo di che viene trasportata, lavorata e compressa in modo da ricavarne dei blocchi utilizzabili nella realizzazione di strade...” - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/02/strade-costruite-con-la-plastica.html?showComment=1518260958633#c2528476397975793208

Mio commentino: “Sarà anche utile riutilizzare la plastica vagante negli oceani per costruire strade... ma dove portano queste strade? Cosa ci transita sopra e perché? Insomma siamo sempre al mantenimento del sistema consumista...”

In memoria di Pino Balzano – Scrive Gianni Donaudi: “Pino Balzano amava ridere, scherzare, ironizzare, mescolando la bonarietà napoletana con lo "houmor" dell'Emilia Romagna. E a volte sarcastico, sopratutto nel vedere il rincretinimento di tante masse giovanili informate all' "ameriKan way of life". Un processo già iniziato negli anni '50 e ben messo in evidenza da ALBERTO SORDI (il comico) nel film " UN AMERIKANO A ROMA " e, musicalmente da RENATO CAROSONE con "TU VUO' FA' L'AMERICANO'. Due esempi che Pino citava spesso...” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2018/02/gianni-donaudi-in-memoria-dellamico.html

Modena. Libraria – Scrive Vibra: “Domenica 18 Febbraio 2018, alle 17:00. Un altro evento al Vibra di Modena, in via 4 Novembre, 40: Siusy Blady presenta il suo romanzo "Il paese dei cento violini" una lunga storia tra musica e cooperazione. Accompagnano Syusy in una cantata popolare: Ivana Cecoli, Chris Dennis, Lucio Gaetani, Massimo Caruso e chi vorrà unirsi. Sarà presente il mercato biologico BioFossalta , nodo di Genuino Clandestino Modena. Dalle 20 polenta con condimenti dai campi a sostegno della autogestione e autodeterminazione alimentare in città.”

Altra storia. L'inizio del debito pubblico – Scrive Marco Saba: "La lunga vicenda della moneta di occupazione "americana" si concluse con la legge n. 3598 del 28 dicembre 1952, che obbligò il Ministero del Tesoro a rilasciare alla Banca d'Italia Buoni del Tesoro Ordinari per un ammontare corrispondente a quello delle fraudolente Am-lire ritirate e bruciate in seguito alla Convenzione del 1946... Questo doppio addebitamento all'Italia delle spese del falsario Alleato costituirono il corpo principale dell'odioso debito pubblico del dopoguerra" – Continua con articolo di Antonio Pantano: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/02/laltra-storia-linizio-della-grande.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"L'amore non è un bisogno, ma un traboccare... L'amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza." (Osho)



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